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NICOLÒ OPPICELLI
Micologo - Giornalista - Naturalista
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I MIEI VIDEO
Nicolo Oppicelli - Passione Funghi
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Porcini nei boschi asciutti: il segreto delle zone umide nascoste
Anche nei periodi asciutti il bosco non si comporta tutto allo stesso modo. Ci sono punti in cui l’umidità resta più a lungo: piccoli impluvi, avvallamenti, margini di ruscellamento, suoli ricchi di muschio, zone fresche alla base dei versanti e aree dove felci e vegetazione rigogliosa possono indicare una maggiore disponibilità d’acqua. In questo video osserviamo come leggere questi segnali nel bosco e perché, quando le piogge sono scarse, alcuni porcini possono comparire proprio in queste “falde” di umidità nascosta. Non basta vedere una felce per trovare funghi, ma la presenza di felci, muschi verdi e terreno fresco può aiutare a capire dove il microclima rimane più favorevole.
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Funghi porcini a Luglio: alla ricerca della rugiada
Quando in estate le piogge sono scarse o quasi del tutto assenti, funghi come i porcini possono comparire nei luoghi più inattesi: ai margini dell’abetaia, nelle aperture del bosco e lungo le radure alpine. Sono ambienti in cui anche un breve temporale, la rugiada notturna, la condensazione e piccoli apporti d’acqua possono creare condizioni localmente favorevoli, spesso distribuite in modo molto irregolare. Non bastano però poche gocce a far nascere un porcino. Sono determinanti l’umidità già presente nel terreno, la temperatura, la copertura vegetale e la capacità del microambiente di trattenere l’acqua e ridurne l’evaporazione. In questo video vediamo come riconoscere questi segnali e perché, durante i periodi relativamente asciutti, alcune zone ai margini del bosco possono rivelarsi molto più produttive di quanto appaiano.
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I lamponi possono indicare dove nascono i porcini?
In estate, in montagna, anche le piante di piccoli frutti possono raccontare molto del territorio. Dimensione, forma, vigore e stato dei lamponi non indicano automaticamente la presenza di porcini, ma possono rivelare suoli ricchi di humus, buona umidità residua e microclimi freschi. Osservare queste tracce significa capire meglio la storia umifera del bosco e riconoscere contesti inattesi dove i funghi, come i porcini, porcini potrebbero trovare condizioni favorevoli.
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Il fungo dai mille cappelli: Polyporus umbellatus, una meraviglia del bosco
Lo chiamiamo fungo dai mille cappelli perché, quando compare nel bosco, sembra formato da una moltitudine di piccoli ombrelli riuniti in un’unica, incredibile struttura vivente. Il suo nome è Polyporus umbellatus, conosciuta anche come Dendropolyporus umbellatus. È uno dei funghi più spettacolari e infrequenti dei boschi maturi di latifoglie, dove può svilupparsi presso radici, ceppaie o legno interrato, soprattutto in ambienti legati a faggi e querce; sovente in periodi caldi all'inizio della stagione estiva. Da una base ramificata si innalzano decine, talvolta centinaia, di piccoli cappelli grigio-nocciola, sostenuti da gambi chiari che si uniscono in una struttura comune. Da lontano può sembrare una massa compatta; da vicino rivela invece un’architettura sorprendente, fatta di forme minute, ripetute, fragili e perfette. È un fungo ottimo commestibile quando giovane e in buono stato, ma la sua rarità invita prima di tutto all’osservazione e al rispetto. Incontrarlo è una di quelle esperienze che ricordano quanto il Regno dei Funghi sappia ancora stupire, anche chi crede di conoscere bene il bosco.
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Porcini neri e temporali in pianura: anche in piena estate?
Quando i temporali di calore estivi colpiscono con forza pianure e colline, il bosco può rispondere in modo rapido e sorprendente. Dopo piogge intense, localizzate e ben distribuite, anche specie termofile come il porcino nero, Boletus aereus, possono comparire all’improvviso, spesso in finestre molto brevi; è il risultato dell’incontro tra calore, umidità residua e suoli già pronti. E dopo i temporali degli ultimi giorni, qualche sorpresa potrebbe davvero spuntare tra querce, castagni e boschi termofili.
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La mazza di Tamburo in Timelapse, Macrolepiota procera #funghi #mushroom #macrolepiota #fungi
Alta, elegante, inconfondibile, la mazza di tamburo, Macrolepiota procera, compare nei prati come una piccola guardiana del bosco. Ma dietro la sua bellezza si nascondono dettagli importanti, prudenza e memoria. Perché certi funghi non si raccolgono soltanto: si riconoscono.
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In estate, in abetaia alpina, con clima asciutto, #Boletus aestivalis può sorprenderci! #funghi
Durante l'estate, in particolare a Luglio, quando il clima è asciutto e il sole scalda rapidamente il bosco, il porcino estivo, Boletus reticulatus, può comparire anche in abetaia alpina, soprattutto nelle zone esposte e luminose. Bastano pochi episodi di pioggia e riesce a spuntare anche a quote molto elevate se il suolo trattiene ancora umidità.
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Caldo estremo e funghi: dove i porcini possono svilupparsi
Estate calda, pochi temporali e boschi apparentemente fermi. Eppure, sulle Alpi, qualche fungo porcino (Boletus edulis, ma anche B.aestivalis e B.pinophilus) può riuscire a spuntare dove l’erba trattiene l’umidità e protegge il terreno dal sole diretto. In questo video vi porto nelle zone erbose e riparate del bosco, quei piccoli microambienti dove l’acqua resta più a lungo, il suolo respira meglio e i porcini trovano ancora le condizioni per svilupparsi anche in una stagione asciutta.
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I funghi porcini e il caldo anomalo estivo
Nel cuore della montagna, dove di solito l’aria fresca aiuta i porcini a crescere compatti e sani, il caldo anomalo sta cambiando tutto. In questo video vi porto in un ambiente apparentemente favorevole, tra boschi montani e zone riparate, ma gli sporofori raccontano una storia diversa: porcini asciutti, carne che perde elasticità, crescita rallentata e segni evidenti di stress ambientale. Non basta una pioggia per “fare i funghi”: servono umidità costante, temperature adatte, suolo vivo e un bosco capace di trattenere acqua. E quando il caldo arriva troppo forte e improvviso, anche in quota, i porcini possono nascere, ma spesso lo fanno male, in fretta, consumando le ultime riserve disponibili.
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